News Febbraio 2012

Volunia

09/02/2012

Uno dei nostri sviluppatori ha avuto la possibilità di provare come power user in anteprima volunia. Ecco alcuni commenti a caldo.

Iniziamo con il dire che era parecchio tempo che aspettavo con trepidazione volunia. Il motivo di tanta aspettativa?
1- dietro il progetto c'è Massimo Marchiori, uno dei pionieri dei moderni motori di ricerca basati sulle relazione esistenti tra i siti
2- lo slogan con cui si sono presentati al mondo: "Una differente esperienza del web"

Sorvoliamo su tutti i discorsi legati alle scelte fatte in ambito di strategie di comunicazione (basta dare un'occhiata a #voluniafail su twitter per l'entità del disastro) e facciamo finta che Volunia non sia un'azienda italiana. Ritengo che questi temi siano già ampiamente discussi in rete.

Mi vorrei concentrare su altri aspetti. Cosa è Volunia, come funziona e cosa ha in serbo per il futuro.

Volunia allo stato attuale possiamo considerarlo come un motore di ricerca + uno strumento di social browsing + un "generatore di site map"

Partiamo dall'ultimo punto. Volunia permette di visualizzare i contenuti di ogni sito risultante dalle nostre ricerche mediante una brutta (almeno per ora) mappa che ricrearappresenta il sito con una grafica in stile SimCity 2000 (videogioco del 1993) usando quartieri e palazzi. Questa caratteristica in realtà ne comprende due. La prima è la rappresentazione grafica dei risultati della ricerca. Su queto aspetto esistono moltissimi esempi di illustri predecessori (molti dei quali ormai chiusi da tempo) come search-cube.com o l'interessante www.yometa.com. L'altro aspetto è più sottile da cogliere. In pratica tutti gli altri motori di ricerca mostrano una rappresentazione grafica dei risultati della nostra ricerca e la rappresentazione grafica è finalizzata ad individuare tra i tanti il risultato che stavamo cercando. Qui invece l'utilizzo è differente. Per ricalcare l'esempio che ha fatto lo stesso Marchiori durante la disastrosa presentazione cercando "nasa" su volunia otteniamo diversi risultati tra cui, chiaramente, al primo posto il sito istituzionale della NASA. Cliccando sulla casetta a fianco del link possiamo amndare alla rappresentaizone grafica del sito della NASA. Come possiamo vedere divide in argomenti il sito della nasa (questa divisione può essere modificata dal webmaster di ogni sito) ma, seppur riconoscendo il merito di un raffinato esercizio di stile di ricavare la sitemap da un sito, non riesco a vederne l'utilità. Se consideriamo l'uso tipico che faciamo dei motori di ricerca non ci interessa usarli per navigare i siti "a caso" (ed in queto volunia ci aiuterebbe) ma vogliamo trovare qualcosa di specifico all'interno dell'intero web come potrebbero essere le istruzioni di montaggio di un modellino o il numero di telefono di una pizzeria o ancora la farmacia di turno più vicina. In questi casi avere l'intera mappa dei siti risultanti dalla ricerca a cosa mai può servirci se non, al massimo, a distrarci dalla nostra ricerca?

Passiamo ad un altro aspetto. Il scoial browsing. Anche se basterebbe questo link ad un articolo del 2008 che spiega perchè il social browsing è un'idea destinata a fallire proviamo a fare una piccola analisi di questa funzione di volunia. Lo stesso Marchiori ha ribadito nella sua presentazione di volunia che uno degli aspetti "innovativi" (considerando quanto è vecchia l'idea le virgolette sono d'obbligo) sia il social browsing ovvero il poter vedere gli altri utenti che sono contemporaneamente sulla stessa nostra pagina. Da un punto di vista tecnico la soluzione adottata ha un paio di grossi difetti di concezione. Prima cosa è realizzata mediante iframe ovvero noi continuiamo a navigare all'interno di volunia che a sua volta ingloba il risultato della ricerca che abbiamo scelto. Ecco una immagine. Oltre al problema della visualizzazione del sito stesso (che quindi risulta oppresso in una stretta gabbia) la tecnologia scelta, iframe, non è compatibile con molti siti (youtube ad esempio). In passato molte altre compagnie hanno provato (fallendo) a realizzare la stessa cosa usando un approccio decisamente mogliore ovvero integrando tutte le caratteristiche social all'interno di un browser come nel caso di Rock Melt, che probabilmente è attualmente il miglior modo di fare questo tipo di esperienza sul web. Per quanto riguarda l'esperienza di oggi il risultato è stato pessimo. Navigare un sito con una finestra di chat aperta a tutti sul lato destro dello schermo è come leggere un libro in una boblioteca dove tutti parlano a voce alta, ridono, scherzano e magari bestemmiano anche (per forntuna ho potuto segnalare l'utente mediante apposita opzione).

Venendo all'ultimo punto, il motore di ricerca, non posso esprimere nessun parere. Volunia ha dichiarato in recenti interviste che l'indicizzazione dei siti è ferma al 1% del loro obbiettivo e, cosa fondamentale, ci vorranno ancora almeno 7 mesi di tempo per lo sviluppo di quella che potrebbe essere la vera rivoluzione, la ricerca semantica. In altre parole potrebbero esserci sviluppi futuri di volunia che potrebbero letteralemente far fare a questo motore di ricerca un passo da gigante in avanti. Ovvero diminuire la distanza tra le persone ed i contenuti presenti in rete che è poi il vero fine di un motore di ricerca. Purtroppo a questo stato del progetto questo non esiste ancora e lascia un gran amaro in bocca.


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